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Mi
sono recato per la prima volta in Sud Africa nel 1989, quando ancora
esisteva l'apartheid.
Molto è cambiato da allora, ma la natura è rimasta
quella di sempre.
Nei grandi parchi, dove l'elefante è il padrone indiscusso,
è facile incontrare la maggior parte delle antilopi, degli
uccelli e dei mammiferi africani.
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| Per
l'esperienza
maturata e la conoscenza del territorio, alcuni piccoli gruppi di
persone mi vollero come accompagnatore: gli entusiastici risultati
mi spinsero ad affrontare gli studi di preparazione per il conseguimento
del brevetto di guida naturalistica F.G.A.S.A. (Field Guide
Association South Africa), la più importante associazione professionale
africana che rilascia il certificato di guida naturalistica (ranger),
obbligatorio per lavorare come guida nei parchi di tutta l'Africa. |
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Con
grande soddisfazione personale, nel Giugno 2004, ho superato l'esame
in Sud Africa diventando così uno dei pochi italiani in
possesso della qualifica
di Field Guide oltre
che del First
Aid Certificate rilasciato da The South African Red Cross
Society.
COLLABORAZIONI
La qualifica di Field Guide mi ha consentito di collaborare con alcune
riserve nell'area del Kruger Park, in particolare con la Inyati Game
Reserve dove gli straordinari ranger di colore mi hanno insegnato
molti dei segreti del bush, il tipo di vegetazione dell'area, oltre
ad alcuni termini del linguaggio shangan, usato per comunicare durante
i safari.
Ho trascorso alcune settimane in una riserva che si occupa dell'allevamento
di leoni bianchi, non albini, una razza rarissima in natura: si conosce
l'esistenza di circa 1500 esemplari soltanto in tutto il mondo!
In quest'ambiente ho potuto vivere a strettissimo contatto con queste
splendide, incredibili creature.
Ho visitato inoltre molti centri di riabilitazione per animali feriti
ed orfani, molto istruttive ed interessanti per la comprensione di
una realtà così distante dai nostri schemi. |
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